Lettera di fra Marcello

Docce e Guardaroba Opera San Francesco Milano

Mentre scrivo infuria la ennesima polemica sull’accoglienza negata nei nostri porti ai migranti raccolti da una nave militare italiana. Ho letto su un quotidiano nazionale le parole dell’armatore del peschereccio che ha soccorso per primo il gommone alla deriva: “Mi chiedo se uno solo dei nostri politici abbia mai sentito nel buio della notte, nell’enormità del mare, levarsi delle grida d’aiuto disperate. Noi sì, e non è la prima volta. E nessuno di noi sarebbe mai tornato a casa senza essere certo di aver salvato quelle vite”. “Conosciamo una sola legge, quella del mare, e non lasceremo mai nessuno alla deriva. Lo facciamo perché siamo uomini”.

Perché siamo uomini…perché un giorno potremmo trovarci anche noi in difficoltà e non ci piacerebbe che qualcuno facesse finta di non sentire e si girasse dall’altra parte.
Ma più intimamente, perché siamo persone e riconosciamo in chi grida aiuto il nostro stesso  volto umano.

E per chi di noi è cristiano e francescano, il volto di chi grida aiuto è il volto stesso di Cristo!

Sta iniziando il mese di agosto, tempo dedicato, per chi può, al meritato riposo.  Molti servizi dedicati a chi è in difficoltà riducono o chiudono le loro attività.  Ma i poveri proprio in agosto avrebbero più bisogno di cura. È proprio quando la città si svuota che hai più bisogno di qualcuno che ti accolga e ti lasci parlare, è quando fa più caldo che hai più bisogno di alimentarti in modo corretto, è quando più si suda che hai bisogno di farti una doccia, di cambiarti gli abiti che non puoi lavare e che a volte non si possono guardare…

Ecco perché Opera San Francesco garantisce i suoi servizi ai poveri anche nel mese di agosto. Perché i nostri poveri non vanno in ferie…
Decidiamo di rimanere aperti, lo facciamo con umiltà, come vorrebbe Francesco d’Assisi, lo facciamo perché siamo uomini e donne che hanno ancora un volto e un cuore umano.

Lo possiamo fare perché in agosto splende ancora di più il miracolo dei nostri volontari e delle nostre volontarie che “volentieri” offrono tempo e fatica perché l’accoglienza non si fermi…e lo fanno col sorriso sulle labbra, col sorriso nel cuore e nella testa!

Ringrazio col cuore anche tutti i volontari che si sono resi disponibili per il “Pony della Solidarietà”, un servizio effettuato da Opera San Francesco in collaborazione col Comune di Milano per assicurare il pasto agli anziani che restano soli in casa nel mese di agosto.

Vorrei concludere dedicando a tutti voi che ci seguite e ci sostenete queste parole pronunciate dal nostro Arcivescovo nel giugno 2018: “Forse voi vi domanderete perché la terra non è ancora diventata un gelido deserto, un pianeta morto. Forse vi domanderete come sia possibile con tutto quello che succede, con tutto quello che si dice, con tutto quello che si teme, che ancora i figli degli uomini continuano a vivere e dare alla luce dei bambini e ci sia persino qualcuno che sulla terra canta, danza e fa festa…. La ragione per cui l’umanità continua ad essere viva invece che scomparire totalmente è il fatto che esiste gente che ha il fuoco dentro, uomini e donne che hanno dentro il fuoco e percorrono la terra regalando luce, calore, gioia…”.

Vi saluto con affetto e riconoscenza, sapendo che il grazie più intenso lo riceverete dai nostri ospiti che si sentiranno un po’ voluti bene anche in questo caldo agosto.

Il comandante di quel peschereccio, alla domanda se i migranti avevano ringraziato,  ha risposto così: “Ci hanno salutato portandosi la mano al cuore. La soddisfazione principale è questa, che qualcuno ti porterà nel cuore”.

firma fra marcello

fra Marcello Longhi