Lettera di fra Marcello novembre 2020

Ho avuto l’occasione di confrontarmi con il Dott. Ferruccio De Bortoli, Presidente di VIDAS, sul tema “Il valore del prendersi cura”.
Ho incontrato una persona ricca di umanità e dotata di onestà intellettuale, capace di leggere i significati profondi del tempo drammatico che stiamo vivendo.

Mi ha fatto pensare in particolare il passaggio in cui, riferendosi all’ultima Enciclica di Papa Francesco “Fratelli tutti” e alla parabola del Buon Samaritano che apre il secondo capitolo, De Bortoli ci ricordava che nei confronti dei nostri concittadini in povertà non dobbiamo limitarci a fare occasionalmente dei gesti buoni, fossero anche delle donazioni importanti secondo lo stile della migliore milanesità.

Siamo chiamati ad accompagnare nella continuità della loro vita le persone in difficoltà che incontriamo. “Non dimentichiamoci della loro esistenza!” ci ha ammonito De Bortoli.

Già, la loro esistenza…una traccia continua fatta di giorni nei quali è faticoso mettere insieme il pranzo con la cena, fatta di situazioni difficili che si trascinano nei mesi, negli anni e non si risolvono purtroppo con il buon cuore di chi ti dà un aiuto puntuale.

Osiamo dire: ci vorrebbe un amico, un’amica, un fratello, una concittadina che decida di prendersi cura nel tempo di un’altra persona che sta facendo fatica a vivere i suoi giorni.

Osiamo far sapere senza paura: sono tante le persone che in un silenzio a volte troppo timido stanno praticando questa cura per gli altri. In Opera San Francesco (e non solo!) continua ad accadere il miracolo milanese di mille e tre persone che hanno scelto di essere volontari!

Osiamo stupirci: vedo con i miei occhi ragazze e ragazzi di vent’anni che una sera alla settimana “escono” per venire a fare servizio in mensa, e alla fine mi sembrano gioiosi e quasi divertiti!

Osiamo ripetere: non bastiamo a noi stessi, abbiamo tutti bisogno di tutti, come ci ha ricordato De Bortoli.

Per tutte queste ragioni, al termine del nostro dialogo, Ferruccio (mi perdoni la confidenza…) concludeva che siamo chiamati a praticare le buone relazioni che sole ci permettono di condividere speranza e fiducia, pensando in particolare ai bambini e agli anziani…

Insomma, ecco il video del nostro confronto.

In questo clima di sfida alla pandemia, ci incamminiamo verso il Natale di Gesù. Il Dio che si fa Bambino ci donerà di nuovo la certezza che niente può separarci dal suo abbraccio…

<Si avvicina il tempo del Natale, il tempo delle feste. Quante volte, la domanda che si fa tanta gente è: “Cosa posso comprare? Cosa posso avere di più? Devo andare nei negozi a comprare”. Diciamo l’altra parola: “Cosa posso dare agli altri?”. Per essere come Gesù, che ha dato sé stesso e nacque proprio in quel presepio> (Papa Francesco, Omelia per la IV Giornata Mondiale dei poveri).

firma fra marcello

fra Marcello Longhi