È proprio vero che conoscere le realtà concretamente, “da dentro”, aiuta a comprenderle a fondo. Spesso è ciò che accade alle persone che decidono di diventare volontari di Opera San Francesco. Sono storie che talvolta si assomigliano, ma allo stesso tempo, in modi personali e diversi l’uno dall’altro, raccontano di come entrare in OSF, possa cambiare la vita anche se solo con piccoli gesti.

Anna è una bellissima signora di 64 anni. Nonna di 3 nipoti. Nel 2018 è andata in pensione, era assistente di direzione di una grande multinazionale: “Mi piaceva moltissimo il mio lavoro, è stato difficile lasciarlo. Dopo un anno, chiacchierando con il mio medico, mi ha consigliato di fare volontariato in OSF che lui conosceva già. Lo fece perché mi aveva vista un po’ triste. In effetti mi mancava il lavoro.

Mi sono iscritta tramite il sito e ho aspettato che mi chiamassero e dopo qualche mese è successo. All’incontro ricordo che c’era una marea di gente. Ci hanno dato tutte le informazioni e io ho offerto la mia disponibilità per qualsiasi servizio con grande entusiasmo. Ho iniziato all’Accoglienza ed era tutto nuovo per me, non conoscevo OSF. Ma tutto è stato semplice grazie a due “colleghe” bravissime che mi hanno introdotto al servizio al meglio. Partivo avvantaggiata: ero abituata a essere a contatto con le persone e ad ascoltare le problematiche.
Parlo bene l’inglese, me la cavo col francese e mi impegno con lo spagnolo, quindi relazionarmi con le persone che si presentano allo sportello accoglienza è stato più semplice. Da un anno poi mi occupo dei colloqui agli ospiti ed è un lavoro che mi piace molto: sento storie incredibili e ho modo di capire quali siano davvero le necessità di chi si rivolge a OSF. Per sostenere i colloqui, OSF mi ha preparato offrendomi una formazione che ho apprezzato molto. La cosa più importante è cercare di capire chi hai davanti ma per farlo devi avere una tua serenità. O è difficile. Essere utile a persone che spesso davvero non hanno niente è per me molto appagante. La vita mi ha dato molto, sono realizzata e quando capisco che per qualcun altro invece è importante anche solo un sorriso, bè, non posso che farlo con tutto il cuore.

uomo campagna stampa

Per questo stesso motivo ho deciso di donare il 5×1000 a OSF: il poco che esce dal mio 730 può essere fondamentale, unito a quello degli altri, e garantire a chi è povero bisogni primari. In passato destinavo il 5×1000 ad altri, ma da quando sono entrata a far parte della famiglia di OSF, ho deciso di firmare a suo favore e ne sono contenta. Mi fido molto di ciò che fa Opera San Francesco. Vedere con i miei occhi ogni settimana come vengono impiegati i fondi che riceve grazie alle donazioni, non mi fa dubitare minimamente. Mi sento di dire a chi non sa a chi destinare il proprio 5×1000, di non fermarsi allo sguardo di un metro che spesso concediamo alle persone in difficoltà, ma di andare un po’ più in là, non solo con lo sguardo, ma concretamente con una semplice firma che a noi non costa nulla”.
Quest’ultimo aspetto sottolineato da Anna è forse il più importante: destinare il proprio 5×1000 a Opera San Francesco non costa nulla. Occorre solo inserire il codice fiscale di OSF 97051510150 nella propria dichiarazione dei redditi. Se non sai cosa sia il 5×1000 e vuoi saperne di più, consulta la pagina del sito di OSF dedicata dove puoi avere tutte le informazioni necessarie. Clicca qui. Puoi anche farti inviare un promemoria via sms o via E-mail con il C.F. di OSF.
Grazie a chi ci sosterrà!

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