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Oggi vi raccontiamo la storia di un donatore speciale, come lo sono tutti quelli di OSF, che ha scelto di aiutare concretamente i poveri in occasione di un evento gioioso della propria vita.  
La chiacchierata fatta con il signor Michele ha portato alla luce la sua affezione profonda per Opera San Francesco e in particolare per fra Cecilio, un legame nato in modo davvero singolare, come leggerete. Il signor Michele oggi ha 62 anni, vive nel quartiere dove dal 1959 è sorta la sede di OSF.

 “Da tanti anni Opera è qui ma io vi conoscevo anche quando non ci abitavo di fronte. Ho una storia personale curiosa che ha come protagonista fra Cecilio: negli anni ’90 prendevo la metro per andare in ufficio e una mattina trovai un’immaginetta di fra Cecilio proprio nel sedile accanto a quello dove ero seduto. L’ho tenuta con me da allora in ufficio. La conservo ancora. Poi nel 2011 ho cambiato casa e sono venuto in questa zona. Un giorno sono entrato in chiesa e ho visto la tomba di fra Cecilio. Tutto torna, mi sono detto. Anche perché sono devoto al Sacro Cuore (la chiesa dei cappuccini di viale Piave 2 gli è dedicata). Incredibile che tutto sia accaduto per caso. In seguito, ho voluto approfondire la storia del frate portinaio, ho letto libri su di lui.

Quando sono andato in pensione – lo sono già anche se giovane – per me è stata l’occasione per fare qualcosa di buono e concreto per Opera San Francesco e per le persone che aiuta e accoglie.

Ho scelto di rinunciare al mio regalo di pensionamento offertomi dal mio datore di lavoro per destinare invece quel denaro al sostentamento di un progetto di Housing Sociale di OSF. So che grazie a questa iniziativa avete potuto ristrutturare un appartamento destinato a una famiglia bisognosa e ne sono felice.

Poi ho deciso di organizzare una festa con tutti gli amici più cari per brindare al mio pensionamento e ho chiesto loro di sostenere Opera e i suoi servizi invece di farmi un regalo. L’ho fatto perché sento di essere stato davvero un privilegiato e quello che posso fare per persone che hanno bisogno, è bene farlo.

Mi permetto di dire che Opera sta bene dove sta. In centro a Milano in una zona “bene”. Deve farsi vedere, è importante. Tutti devono sapere che in tanti non hanno da mangiare o di che vestirsi. Qualcuno forse crede che a Milano tutti stiano bene, che la povertà non ci esista. Ma non è così. Le file fuori dalla Mensa della gente che va a mangiare in OSF, forse saranno poco estetiche, ma bisogna ogni giorno fermarci a guardarle e fare qualcosa, se si può.

Ho voluto sostenere un’organizzazione che fino a oggi ha fatto tanto e che, purtroppo, dovrà fare ancora molto perché i poveri crescono”.

Tutti possono scoprire la gioia di condividere un momento emozionante con una donazione per chi è meno fortunato. È possibile scegliere di sostenere OSF che ringrazierà poi i cari del donatore con una pergamena dedicata. Oppure si può sostituire la propria lista nozze, lista regali, compleanno o altro con una lista solidale per OSF chiedendo ad amici e parenti di sostenere i più poveri. OSF li ringrazierà con una lettera dedicata. Tutte le informazioni per aderire alle iniziative pensate per i lieti eventi le trovate qui. Potete anche chiamare l’Ufficio Donatori allo 02-77.122.401 o scrivere una mail all’indirizzo ufficiodonatori@operasanfrancesco.it.

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