fbpx

Marta è una cittadina milanese. Durante l’ultima Milano Civil week ha visto sui social il calendario delle iniziative e ha deciso di partecipare all’evento organizzato da Opera San Francesco.

“Sono figlia di una volontaria del Centro Raccolta di OSF ma vi conosco solo di fama perché non ho mai visto i servizi e mi incuriosiva sapere cosa concretamente viene fatto, così mi sono iscritta subito e ho coinvolto il mio compagno. Ho cenato in Mensa tra gli ospiti dopo aver visitato tutti i servizi. Mi ha colpito molto l’organizzazione, scoprire le tante e diversificate attività che si svolgono. Non lo immaginavo: si parla sempre della Mensa ma c’è tanto altro, dalla Psicologia alle Docce, c’è tutto… La mia attenzione è stata attratta dalla possibilità di consumare un pasto in Mensa e il resto è stato quasi una sorpresa. Questo “resto” è tanto, e secondo me molti non si rendono conto”.

Chiediamo a Marta cos’altro l’ha colpita oltre alla “macchina organizzativa” di OSF: “Ho avuto la conferma che gli ospiti sono in maggioranza uomini. La percentuale di donne è infinitamente più esigua. La cena? Era semplice ma molto buona: pasta al pesto, polpette al sugo e piselli. Ho lasciato solo la mela che ho condiviso con gli altri ospiti accanto.

Di sicuro quel che spicca è l’entusiasmo dei volontari e l’orgoglio: entrambi sono tangibili. È chiaro che ricevono molto da questa attività. Dal punto di vista umano il loro apporto credo sia molto prezioso.

Consiglierei a tutti di fare quest’esperienza: è stato un bel momento. Informarsi, conoscere e vedere coi propri occhi serve a eliminare i pregiudizi. I problemi ci sono, ma scoprire che qualcuno si impegna per risolverli, fa bene”.

OSF in questa edizione della Civil week e di questo “porte aperte” ha accolto 31 cittadini e cittadine che hanno mostrato interesse per il suo lavoro quotidiano a favore dei poveri. È per noi un bel segnale e ci auguriamo di ripetere questa iniziativa.

Seguici sui social network