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Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
il 2010 è l'anno europeo della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale, un'occasione per rinnovare il nostro comune impegno verso la solidarietà, la giustizia e l'inclusione sociale.
La povertà non è solo presente nei paesi in via di sviluppo in cui la fame, la malnutrizione, la siccità rappresentano la grande sfida per la sopravvivenza quotidiana. Anche in Europa il 17% degli abitanti dispone ancora di risorse limitate e non riesce a soddisfare le proprie necessità primarie.

Nel testo proposto dall'Unione Europea alla riflessione di tutti si possono leggere gli impegni da rispettare insieme. Li cito perché in diversi passaggi ritrovo quanto Opera San Francesco sta realizzando da ormai 50 anni attraverso le sue attività:

  • Incoraggiare il coinvolgimento e l'impegno politico di tutta la società nella lotta alla povertà e all'esclusione sociale a livello europeo e locale, nel settore pubblico come in quello privato
  • Coinvolgere i cittadini europei nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale
  • Dare visibilità ai problemi e alle necessità delle persone che vivono nella povertà e nell'esclusione sociale
  • Collaborare con la società civile e le organizzazioni non governative che lottano contro la povertà e l'esclusione sociale
  • Eliminare i luoghi comuni e i clichè che riguardano la povertà e l'esclusione sociale
  • Promuovere una società che favorisca una buona qualità della vita, il benessere sociale e le pari opportunità
  • Sostenere la solidarietà tra generazioni e assicurare uno sviluppo sostenibile.

Opera si pone insieme a tante altre realtà di volontariato e di associazionismo come una straordinaria forza di gratuità, spontanea e organizzata che non soltanto si impegna a rispondere alle necessità dei poveri, ma a dare visibilità alle loro richieste che spesso si infrangono contro il muro dell'indifferenza o peggio del rifiuto. Opera si sforza, come può, di dar voce a chi purtroppo voce non ha, perché di fronte al povero è più facile e comodo tappare le orecchie che ascoltare il suo grido.

Ma sono tanti invece coloro che ascoltano. Penso ai volontari, alle migliaia di ore di volontariato che ogni giorno si "consumano", spesso nel silenzio, da parte di tante persone che vogliono essere costruttori della civiltà dell'amore, capaci di accogliere l'altro nella sua unicità e differenza.

La visibilità del povero passa attraverso i volontari che, con il loro servizio, coinvolgono la società ad essere esigente con se stessa nel proprio ruolo di aiuto ai poveri. Non possiamo accettare che la forbice tra ricchi e poveri, di anno in anno, continui a crescere. Non si combatte la povertà se non si combattono le cause, non si può permettere che problemi anche gravi e seri non trovino uno spazio di riflessione, ancor prima che di soluzione.

La povertà è cresciuta, considerevolmente, come rilevano da parecchi mesi, mense, dormitori e centri di ascolto. C'è stato anche, però, il nascere e il consolidarsi di tante esperienze nuove di dono e di sussidiarietà. OSF riconosce, alla luce della sua storia, il suo costante e coerente impegno.
L'anno europeo della lotta contro la povertà e l'esclusione sociale è una "guerra", come la ebbe a definire un testimone credibile come l'Abbé Pierre, è l'unica guerra giusta che possiamo e dobbiamo combattere.
Francesco d'Assisi, operatore di pace, combatte la sua guerra contro la povertà amando i poveri: nella sua scelta di povertà, c'è la scelta delle persone povere e degli ultimi.

 

      padre Maurizio Annoni

Le foto su questa pagina sono state finaliste al concorso foto-video di OSF

I vincitori del concorso

 

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