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Opera San Francesco per i Poveri
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Agosto 2010

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
proprio in questi giorni ricorre un anniversario che non può passare sotto silenzio. Giusto cent'anni fa nasceva a Skopje, ora Macedonia, Madre Teresa di Calcutta: era il 26 agosto 1910.

Perché parlare di lei in queste righe dell'editoriale? La risposta è quasi ovvia: per ricordare a Opera San Francesco la sua missione di carità.

Madre Teresa (mi piace chiamarla così anche se compete a lei l'appellativo di Beata!) è stata una delle più grandi missionarie della carità del secolo XX. Donna semplice, umile, proveniente da una delle zone più povere d'Europa, il Signore ha fatto di lei uno strumento eletto per annunciare il Vangelo a tutto il mondo non con la predicazione, ma con quotidiani gesti d'amore verso i più poveri, missionaria con il linguaggio più universale: quello della carità senza limiti ed esclusioni, senza preferenze se non verso i più abbandonati.

"Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro. È Lui che pensa. È Lui che scrive. La matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata".

"Sono una piccola matita nelle mani di Dio": così amava definirsi. E veramente Dio ha scritto attraverso l'eroica quotidianità di Madre Teresa una storia infinita di amore e di servizio.

Dove ha trovato Madre Teresa la forza per porsi completamente al servizio degli altri? L'ha trovata nella preghiera e nella contemplazione silenziosa di Gesù Cristo. Lo ha detto lei stessa: "Il frutto del silenzio è la preghiera; il frutto della preghiera è la fede; il frutto della fede è l'amore; il frutto dell'amore è il servizio; il frutto del servizio è la pace". La pace, anche a fianco dei morenti, anche nelle nazioni in guerra, anche dinanzi agli attacchi e alle critiche ostili. Era una preghiera che riempiva il suo cuore della pace di Cristo e le consentiva di irradiare tale pace agli altri.

Missionaria della carità, missionaria della pace, missionaria della vita. Madre Teresa era tutte queste cose. Si pronunciava sempre a difesa della vita umana, anche quando il suo messaggio non era gradito. L'intera esistenza di Madre Teresa è stato un inno alla vita. I suoi incontri quotidiani con la morte, la lebbra, l'Aids, i derelitti di Calcutta, i moribondi sulle strade, ogni genere di sofferenza umana l'ha resa una valida testimone del Vangelo della Vita. Il suo sorriso era un "sì" alla vita, le sue mani operose pronte ad accogliere i più poveri e abbandonati erano un "sì" alla vita.

Nello stridente contrasto per le vie di Calcutta tra vita e morte, tra indifferenza e solidarietà, la sua presenza, quella delle sue suore e dei numerosi volontari era (ed è ancora oggi!) una forte e costante testimonianza di carità a immagine del Figlio di Dio che si curva, da buon samaritano, a versare l'olio della consolazione e il vino della speranza sulle ferite di ogni uomo solo e sofferente.

Il messaggio di Madre Teresa, ora più che mai, è attuale e appare come un invito rivolto a tutti, anche per noi di Opera San Francesco. L'intera sua esistenza ci ricorda che essere cristiani significa essere testimoni della carità.

Mi piace citare due sue frasi che, senza avere nessuna esigenza di sintesi, ritrovo nella storia e nella vita di OSF:
"Non preoccuparti di sapere i problemi del mondo, limitati a rispondere alle esigenze della gente".
"Molti parlano dei poveri, ma pochi parlano con i poveri".

Ciò che ritrovo in OSF sono la concretezza fedele e creativa per una risposta alle esigenze dei poveri e la necessità di accoglierli e di voler loro bene. Ciò che si oppone all'amore non è l'odio, ma l'indifferenza.

Sulla strada della carità Madre Teresa cammina al nostro fianco!

 

      padre Maurizio Annoni

 

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