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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2011

FERITE INVISIBILI. UN ANNO DI LAVORO CON LE PERSONE VITTIME DI VIOLENZA INTENZIONALE

Si calcola che, nel mondo, siano più di un miliardo le persone colpite da traumi psicologici devastanti, gli effetti dei quali perdurano nel tempo, coinvolgendo intere generazioni. Si tratta di ferite invisibili che minano l'essere umano e il tessuto sociale di intere popolazioni, nel loro intimo.

Ma quali sono queste ferite invisibili? Sono esiti di conflitti bellici, massacri di massa e violenze intenzionali quali incarcerazioni, torture, abusi, maltrattamenti; condizioni spesso comuni tra le persone straniere presenti sul territorio italiano.

Giovedì 14 aprile, presso l'Auditorium di Palazzo Kramer, in via Kramer, 5 in Milano, il servizio di Psicologia e Psichiatria del Poliambulatorio di Opera San Francesco per i Poveri, presenterà i risultati di un anno di lavoro volto alla cura di coloro che hanno subito violenze.
Il convegno rappresenta il secondo passo di un percorso iniziato oltre un anno fa, ed è rivolto agli operatori interessati ad approfondire queste tematiche e a conoscere le risorse ad esse dedicate sul territorio milanese.

Il Progetto "Ferite Invisibili" si colloca nella più ampia offerta di servizi del Poliambulatorio di OSF che con 124 medici volontari, 10 operatori, 6 infermieri, 3 farmacisti, oltre al personale dipendente, è in grado di erogare 27.999 visite all'anno, con una media di 125 al giorno per oltre trenta specialità tra cui, appunto, psicologia e psichiatria.

La presa in cura di persone vittime di violenze intenzionali presenta caratteristiche di particolare complessità e richiede un approccio transculturale da parte di personale specificamente formato e in grado di muoversi all'interno di ampie reti di sostegno psico-sociale.
L'assistenza integrata a pazienti psicotraumatizzati si è rivelata utile ed efficace e ha consentito di curare persone che fino a poco tempo fa sembravano incurabili. Inoltre, rappresenta un esempio di intervento complesso che può essere esteso anche ad altri campi della sofferenza psichica e costituire un modello promettente di psichiatria sociale.

Questo nuovo, importante progetto consente a OSF di svolgere un delicato monitoraggio sulle persone traumatizzate, dimostrando, ancora una volta che , punto nodale della sua attività è proprio quello di curare la persona e la sua unicità.

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