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Opera San Francesco per i Poveri
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Giugno 2011

FRANCO FORCELLA, VOLONTARIO AL SERVIZIO DOCCE E GUARDAROBA

Franco Forcella è volontario a tempo pieno al servizio docce e guardaroba di OSF. Franco prima faceva il commerciante nel settore abbigliamento, ha vestito per 25 anni le donne, poi ha deciso di cedere l'attività.

Per Franco il volontariato è iniziato più di un anno fa grazie alla sua amicizia con Fra Domenico, responsabile del servizio docce e guardaroba, che ha aiutato Franco a dare una svolta alla sua vita e a diventare volontario. Franco racconta com'è iniziata la sua esperienza: 'Non è bello stare a casa a fare nulla. Poi un giorno ho deciso di fare qualcosa in più e di farlo per gli altri. Devo dire che i primi mesi ho decisamente ricevuto più aiuto di quanto abbia dato'.

Franco è fortemente motivato e descrive lo spirito con cui si reca in Opera, 5 giorni alla settimana, per fare il suo turno di volontario: 'Vengo con entusiasmo e spero che mi rimanga perché sento che ho bisogno di dare'.

Ogni giorno OSF dà la possibilità a chi è povero e bisognoso di lavarsi e vestirsi. Al servizio docce e guardaroba si presentano i più poveri tra i poveri: quelli che non hanno una casa, che vivono in situazioni difficili e dormono nei cartoni.

In OSF Franco ha incontrato tante persone di nazionalità diversa che vivono in condizioni di disagio sociale ed economico: 'Devo dire che la maggior parte degli utenti, nonostante la loro difficile condizione, mantengono la loro dignità. Alcuni, invece, per ragioni a volte complesse, sono arrabbiati o sono pretenziosi. E allora ogni tanto, pur nella comprensione e nella pazienza, con questi ultimi bisogna alzare la voce'.

Al servizio guardaroba vengono distribuiti gli abiti e le calzature, gli utenti vengono ascoltati nelle loro esigenze e trattati con dignità.

Continua Franco: 'I primi tempi è stato traumatico vivere in prima persona la realtà dei senza dimora e degli emarginati. È stata veramente dura. Quando mi chiedevano le mutande lunghe che si mettono sotto i pantaloni per ripararsi dal freddo, "ho fatto la questua" e ho svuotato gli armadi di tutti gli amici. L'obiettivo è vestirli e far fare la doccia al maggior numero di persone; c'è spesso una coda anche di due ore per le docce. La mia prima gaffe con un utente è stata nei miei primi giorni di volontariato. Infatti ho chiesto a un signore dove dormisse. Lui mi ha detto che dormiva in macchina e io ho replicato "se dormi in macchina con questo freddo che fa a Milano, perché non vai in una città più calda?". Mi ha risposto "La macchina è senza motore". Mi sarei voluto sotterrare. Da quel momento sono molto attento a fare domande'.

Franco è molto legato al suo impegno e si sente particolarmente coinvolto ponendo la massima cura nel suo servizio ai poveri: 'Il volontariato al servizio docce e guardaroba è per me molto importante e non vorrei mai cambiare servizio, infatti per me è davvero bello essere a contatto diretto con le persone, quando le aiuto a cambiarsi d'abito o quando do il cambio di biancheria prima della doccia'.

 

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Giugno 2011