menu
Opera San Francesco per i Poveri
Opera San Francesco per i Poveri
Home / Comunicazione / News / Assistenza ai cardiopatici in OSF: intervista a Suor Annamaria

Luglio-Agosto 2012

ASSISTENZA AI CARDIOPATICI IN OSF: INTERVISTA A SUOR ANNAMARIA

L'assistenza ai cardiopatici è un diritto che deve essere garantito a tutti. Suor Annamaria, responsabile dell'ambulatorio di Opera San Francesco, ci racconta le novità: il reparto di cardiologia di OSF si sta specializzando sempre più dal punto di vista qualitativo.

I pazienti continuano ad aumentare: se nel 2005 le visite specialistiche annue erano 203, attualmente sono 965. L'impennata si è avuta nel 2008, quando il dott. Sardella, coordinatore dei servizi specialistici dell'ambulatorio, medico di medicina d'urgenza e primario di cardiologia, ha organizzato l'équipe di OSF. Così ora oltre alle visite cardiologiche, garantite grazie all'opera dell'équipe dei cardiologi (Dott. Sardella, Dott.ssa Ragalia, Dott. Arosio, Dott. Capella, Dott. Peronace, Dott. Eusebio) nel poliambulatorio è possibile fruire di alcuni esami specialistici: ci sono 3 ecocardiografisti (Dott. Pagnozzi, Dottoressa Massironi e di recente il Dott. Monti) e 2 ecodoppleristi (Dott. Nicoletti, frate cappuccino, e dott. Migliarina), che fanno ecocardio ed ecodoppler. Altri esami vengono fatti solo in ambito ospedaliero: grazie a una convenzione con il Policlinico è ora possibile per i pazienti sospetti di cardiopatia ischemica o angina pectoris effettuare ecg da sforzo. Dal 2009 in poi i pazienti che necessitano di un intervento di chirurgia vascolare vengono operati all'ospedale San Raffaele di Milano. In pratica è come avere un ambulatorio del San Raffaelle direttamente in OSF.

Su 965 visite del 2011, sono stati fatti 123 esami strumentali, di cui 50 test da sforzo che hanno permesso di inviare i nostri pazienti alle strutture ospedaliere. Qui sono stati effettuati interventi al cuore tra cui 19 valvulopatie, 1 aneurisma toracico, 6 blocchi atrioventricolari e 4 trapianti di cuore. Inoltre diversi pazienti sono stati ricoverati per motivazioni cardiologiche e effettuate 36 coronografie laddove gli esami clinici hanno evidenziato una forma ischemica.

Le visite cardiologiche sono importanti perché permettono di prevenire nei nostri utenti danni rilevanti con conseguenze anche invalidanti. Non di rado i nostri pazienti ignorano la gravità del loro stato di salute trascurandone i sintomi. In diversi casi il tempestivo intervento dei nostri medici ha salvato delle vite e la collaborazione con gli enti ospedalieri è stata provvidenziale per risolvere situazioni anche complesse.

 

Notizia presente
nella newsletter
Luglio-Agosto 2012