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Opera San Francesco per i Poveri
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Ottobre 2012

LAUDATO SII MI SIGNORE PER SORA ACQUA

La data del 13 maggio 2011 rappresenta una pietra miliare per il servizio docce di OSF: infatti è da questo giorno che la periodicità di utilizzo del servizio è stata portata da 14 giorni a 7 giorni. Ciò significa che i nostri utenti possono usufruire della doccia una volta alla settimana.

Chi sono innanzitutto coloro che ricorrono a questo servizio? Sono le persone che vivono in condizioni di indigenza estrema, senza dimora, sono coloro che troviamo di notte per le strade della città avvolti nei cartoni e nel sacco a pelo. Aree dismesse, roulotte, tende da campeggio, baracche, cimiteri: sono i luoghi dove i nostri utenti cercano un riparo per la notte e dove non è possibile avere acqua per lavarsi.

È sempre commovente vedere l'effetto trasformante di una doccia: oltre ad un problema igienico - quanto mai importante! - la possibilità di radersi e di lavarsi consente di ritrovare la propria dignità e la normalità di una relazione. Spesso chi si trova in un carente stato di igiene personale è evitato e ciò significa, per la persona, aggiungere disagio a disagio, l'emarginazione si acuisce.

Chi accede al servizio docce riceve gratuitamente un cambio di biancheria intima nuova, e quanto necessita per la doccia e per radersi, oltre agli asciugamani che vengono restituiti dopo l'uso.

Certamente la maggior frequenza ha determinato una crescita dei costi generali perché ogni prestazione in più significa, oltre ad un consumo superiore di acqua calda, un esborso maggiore per gli acquisti.

Insieme alla mensa è il servizio che non conosce soste, anche se per due/tre settimane del periodo estivo è aperto con orario ridotto. Le docce quotidianamente sono aperte per cinque ore e mezza in due fasce orarie e vi collaborano oltre settanta volontari. Il loro prezioso servizio consente una media di circa 250 accessi al giorno garantendo le docce, la possibilità di radersi e di lavarsi i piedi.

Nel 2011 è iniziato anche il servizio docce per le donne. Sono attualmente 411 le donne a cui è data la possibilità di lavarsi e di ricevere biancheria intima nuova. Un piccolo dato statistico: 58 sono italiane, 155 rumene, 39 ucraine. Grazie ad alcune volontarie disponibili e preparate, con una gestione oraria particolare e in un'area riservata, le donne accedono alle docce con un percorso preferenziale affinché non si verifichino problemi.

Due dati curiosi: nel 2011 abbiamo erogato 26.453 docce, 15.431 pediluvi e 13.260 barbe consumando migliaia di metri cubi d'acqua per un costo di 8.752 euro. Inoltre abbiamo distribuito circa 500 candele che i nostri utenti portano con sé per avere un minimo di luce nelle loro faticose situazioni.

Con San Francesco possiamo dire "Laudato sii mi Signore per sora acqua" che ridona dignità al povero, e "Laudato sii, mi Signore per frate focu" che illumina la solitudine e la povertà di lunghe notti.

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