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Opera San Francesco per i Poveri
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Maggio 2013

LETTERA DI PADRE MAURIZIO

Caro Amico, cara Amica,
chi ha avuto modo di seguire i primi passi del pontificato di Papa Francesco avrà certamente notato i suoi frequenti interventi riguardanti i gravi problemi sociali che la società sta attraversando e la risposta che la Chiesa è in grado di dare. In un recente discorso il Papa tocca argomenti quanto mai attuali e va al cuore della crisi: disumanizzazione, povertà, violenza, corruzione, speculazione e strapotere della finanza. Rileggo alcune righe del suo discorso: "Dobbiamo lodare i risultati positivi che concorrono all'autentico benessere dell'umanità, ad esempio nei campi della salute, dell'educazione e della comunicazione.

Tuttavia, va anche riconosciuto che la maggior parte degli uomini e delle donne del nostro tempo continuano a vivere in una precarietà quotidiana con conseguenze funeste. Alcune patologie aumentano, con le loro conseguenze psicologiche; la paura e la disperazione prendono i cuori di numerose persone, anche nei Paesi cosiddetti ricchi; la gioia di vivere va diminuendo; l'indecenza e la violenza sono in aumento; la povertà diventa più evidente. Si deve lottare per vivere, e spesso per vivere in modo non dignitoso. Una delle cause di questa situazione, a mio parere, sta nel rapporto che abbiamo con il denaro, nell'accettare il suo dominio su di noi e sulle nostre società. Così la crisi finanziaria che stiamo attraversando ci fa dimenticare la sua prima origine, situata in una profonda crisi antropologica. Nella negazione del primato dell'uomo!".

La povertà diventa sempre più evidente, si deve lottare per vivere, l'uomo non è più al centro, anzi oggi l'essere umano è considerato come un bene di consumo che si può usare e poi gettare.

Le parole del Papa sono quanto mai attuali in Opera San Francesco dove non solo c'è un'evidenza della povertà e delle sue gravi conseguenze, ma dove la persona nella sua unicità ("a immagine e somiglianza di Dio"!) è accolta come dono. La solidarietà si caratterizza come dono e per il dono reciproco. Ciò significa che Opera dona accoglienza, sostegno materiale e spirituale ai suoi ospiti, ma essi stessi sono un dono per Opera perché ci dicono con la loro presenza che amare Dio e il prossimo non è qualcosa di astratto, ma di profondamente concreto. Dobbiamo recuperare il senso del dono, della gratuità, della solidarietà. Ciò si oppone alla logica del profitto, del dare per ottenere, dello sfruttamento che non guarda alla persona ma soltanto ad un egoistico interesse personale.

Da più parti si afferma che la crisi che stiamo attraversando non è solo economica ma di valori. L'esperienza francescana ci consegna un valore che non è soltanto patrimonio di chi porta un saio: è la fraternità. Questa è innanzitutto relazione, perché l'uomo esiste come relazione. Francesco d'Assisi ci invita a creare un'armonia di relazioni autentiche e senza finzioni; scopre la relazione profonda con se stesso, facendo "esplodere" tutte le ricchezze della propria personalità; porge attenzione all'altro perché intuisce sempre qualcosa di positivo che è depositato in lui. Il metodo che Francesco usa per incontrare l'altro consiste nel muoversi verso l'altro, chiunque egli sia, senza riserve né sospetti, vedendo in ciascuno un fratello (da qui la fraternità!). Ci insegna a rischiare, consapevoli della bellezza della fraternità che non è omologazione delle diversità, ma è incontro delle diversità, dove l'unicità di ciascuno porta il suo innegabile contributo. Nella nostra vita di relazione, non è tanto importante farsi domande sugli altri per classificarli, giudicarli, allontanarli perché scomodi, temerli. Ma piuttosto chiedersi: l'altro soprattutto colui che è segnato dalla povertà e dalla sofferenza quale spazio occupa nella mia vita, nei pensieri, nelle azioni, nei giudizi? La fraternità è universale non esclude nessuno.

È la sfida che la fraternità ci consegna. È l'utopia francescana, un'utopia che ci porta a credere nella fraternità universale, a credere nella letizia di costruire relazioni vere, liberanti e gratuite che rendono più umana la nostra vita, a eliminare le evidenti disuguaglianze sociali, ad accogliere le diversità nel segno dell'unità.



padre Maurizio Annoni

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Maggio 2013