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Opera San Francesco per i Poveri
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Aprile 2014

ESPORTATO A BERGAMO IL MODELLO OSF

Il 17 maggio sarò un giorno particolare per i cappuccini di Bergamo, ma non solo per loro: sarà particolare soprattutto per i poveri che gravitano attorno al convento. Verrà inaugurata la nuova mensa: una sala con 130 posti a sedere, la cucina con linea di self service, e poi servizi igienici, locali di stoccaggio e dispensa per i generi alimentari. I poveri conoscono bene il convento dei Cappuccini dove, nel solco della tradizione francescana,  fin dal 1953 i frati provvedono a distribuire cibo e pasti alle persone senza dimora e a tutti coloro che versano in una difficile situazione economica. Un frate del convento ha la responsabilità della struttura che gestisce insieme a un cuoco e a una trentina di volontari, indispensabili per la tenuta di un servizio offerto a tutti, gratuito, ogni giorno dell’anno. La totale ristrutturazione dei locali si è resa necessaria innanzitutto perché gli spazi dedicati non rispondevano più alle normative tecniche e igienico sanitarie, ma soprattutto perché erano diventati del tutto insufficienti a una richiesta in continuo aumento.

Perché ospitiamo la notizia su questa newsletter? Perché OSF ha portato a Bergamo il proprio know how, termine inglese per dire che ha contribuito offrendo le competenze, l’esperienza, la metodologia, le procedure ad un’altra struttura con attività simile. Il modello OSF è servito alla rinnovata mensa per perfezionare le modalità dell’accoglienza, la gestione della cucina e delle donazioni, la cura e la formazione dei volontari. Per il futuro, al convento di Bergamo si pensa anche alla realizzazione di uno sportello di ascolto, un servizio che si coniuga felicemente con l’accoglienza perché insieme parlano di rispetto della persona. La solitudine e la fame sono cattive compagne di viaggio, e l’urgenza del bisogno primario spesso nasconde la difficoltà relazionale e la reale necessità di supporto e di sostegno.

L’Opera – così sarà chiamata – sarà dedicata a Padre Alberto Beretta, frate cappuccino, medico missionario in Brasile per molti anni. Come Padre Alberto ha avuto cura di tanti poveri dei villaggi nello stato del Maranhão, provvedendo ai bisogni del corpo e dello spirito, così i cappuccini di Bergamo sono attenti ai nuovi poveri che la crisi economica e la migrazione continuano a far crescere di numero. Nel programma dell’inaugurazione, sabato 17 maggio alle 16, sono previsti gli interventi del Vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi; dell’Assessore dei Servizi sociali di Bergamo, dott. Leonio Callioni; del Ministro Generale dei Cappuccini, Fra Mauro Jöhri; del Provinciale dei Cappuccini Fra Sergio Pesenti; del direttore di Caritas Bergamo Don Claudio Visconti; del responsabile della mensa Fra Marcello Longhi; del responsabile Patronato San Vincenzo, Don Fausto Resmini.

Tutti gli amici di Opera San Francesco sono invitati a partecipare all’inaugurazione, se lo desiderano, al Convento dei Cappuccini, in via Cappuccini 8, sabato 17 maggio alle ore 16.

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