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Opera San Francesco per i Poveri
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Gennaio 2015

OSF AL RATANÀ

In una palazzina del primo Novecento all'interno di un giardino nel nuovissimo quartiere milanese di Porta Garibaldi si possono gustare creative interpretazioni della solida tradizione gastronomica milanese e lombarda. Il vecchio è sempre nuovo al ristorante Ratanà, così come accade lì intorno, dove la vecchia Milano è diventata nuovissima nel suo scintillante abito di acciaio e di cristallo. Proprio qui sono arrivati, poco prima di Natale, gli ospiti di Opera San Francesco, invitati al Ratanà per un pranzo davvero diverso.

Sono stati accompagnati da alcuni volontari che insieme ai nostri utenti ci dicono le loro impressioni. Riportiamo alcune frasi pronunciate a caldo al termine del pranzo.
"La generosità è un atto che si concilia perfettamente con lo spirito natalizio – dice Fabrizio, volontario – per un giorno, niente fila per il pasto caldo! All'ingresso siamo stati accolti dallo staff del ristorante con gentilezza".
Paola, da due anni volontaria alla docce, chiede agli ospiti "com’è andata?", la risposta è stata unanime "è andata molto bene: si è creato un bel clima di conversazione superato un iniziale imbarazzo".

"Il servizio è stato ottimo, eccellente – dice Giuseppina, storica utente di OSF – e bravissimi i ragazzi che ci hanno serviti. Abbiamo mangiato bene e anche abbondante, chi ne voleva di più se lo poteva portare a casa! C’era anche il caffè! E poi al ristorante tutti si sono comportati molto bene, mentre qualche volta in mensa succede il contrario. Sono due anni che vengo alla mensa di OSF, mi trovo bene".

Un’esperienza riuscita anche se con un piccolo intoppo sul gusto, come racconta un ospite che non ha voluto dare il suo nome: "Andava tutto bene! Il primo, la pizza anche l’antipasto, solo il secondo non mi piaceva e anche la polenta con sopra qualche fetta di grana, ma l’iniziativa del ristorante mi è piaciuta molto. E' da tempo che vengo alla mensa di OSF, il luogo è molto pulito e i volontari sono bravi e simpatici, molto umani. E trovo aiuto anche coi miei problemi di salute".

Arnalda, invece, doveva andare al Ratanà ma per un disguido è arrivata in mensa. Racconta: "Attualmente sono accolta al dormitorio pubblico ed è qua che vengo a mangiare e a farmi la doccia il mercoledì, mi danno anche biancheria nuova e pulita.
Tutti sono gentili, nessuno ti mette a disagio. Sono tre anni che vengo qui in mensa, da quando sono rimasta disoccupata. Non ho reddito, non ho entrate, non ho niente, l’azienda è fallita e a 58 anni non si può andare in pensione. Sono venuta a sapere di Opera perché avevo un amico al dormitorio che veniva qui. Mi ha spiegato e io sono venuta. Mi trovo bene, non mi aspettavo nella vita un posto così".

Grazie a Cesare Battisti e a tutto lo staff del ristorante Ratanà per aver accolto i nostri poveri e aver donato loro una giornata diversa.

Arnalda, ospite di OSF

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Gennaio 2015