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Settembre 2015

RESPINGERE GLI IMMIGRATI È UN ATTO DI GUERRA

Secondo l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) sono circa 60 milioni le persone in fuga nel mondo e l'86% proviene da paesi in via di sviluppo. In Italia sono poco più di 1 ogni mille abitanti, in Germania e nel Regno Unito 2 ogni mille abitanti, in Francia 4 per mille abitanti, in Svezia 14 ogni mille abitanti.
Solo nel 2015 più di 300mila migranti si sono spostati verso l’Europa attraverso il mar Mediterraneo e 2.500 sono morti. Gli arrivi di luglio sono triplicati rispetto all’anno precedente. Nel 2014 la traversata è stata tentata da 219mila persone. “Chi fugge da guerra e persecuzioni non può essere né deve diventare un capro espiatorio. E’ apprezzabile l’impegno continuo delle Prefetture in favore dei rifugiati e auspichiamo che le istituzioni italiane continuino a garantire pienamente e con responsabilità il diritto di queste persone alla protezione e all'accoglienza, valori fondanti della stessa cultura italiana ed europea” ha dichiarato Laurens Jolles, delegato UNHCR per il Sud Europa. Ma intanto barconi e tir e camion si trasformano in trappole mortali, in migliaia superano il filo spinato e arrivano in Ungheria, e l’Europa viene condannata per inerzia di fronte a una tragedia che si consuma giorno dopo giorno senza fine.
A metà agosto, l’Assessore alle Politiche sociali Majorino fornisce i numeri di Milano: “Sono 74.500 le persone transitate in città da ottobre 2013, il 23% sono donne e complessivamente si contano 15.600 tra bambini e ragazzini. Su tutti, solo trecento persone hanno fatto richiesta d'asilo. Si stima che il 64,8% dei profughi provenga dalla Siria e il 24,6% dall'Eritrea”.

La nostra città ha mostrato di sapersi mobilitare nell’emergenza, compiendo sforzi generosi che uniscono pubblico e privato nel comune aiuto dei più deboli. E’ accaduto, e accade quotidianamente con l’accoglienza dei volontari di OSF che regalano tempo ed energia per portare oltre all’aiuto concreto anche un sorriso e una parola di conforto. I servizi offerti in questi mesi estivi confermano una costante richiesta e bisogno: in luglio sono stati serviti 32.577 pranzi e 30.634 cene per un totale di 63.211 pasti, con una media mensile di 2.341 pasti. Un numero leggermente inferiore a luglio 2014, che aveva registrato un’impennata dei servizi legata all’emergenza profughi Eritrei. Emergenza che anche quest'anno OSF si è trovata a fronteggiare insieme alle istituzioni e al privato sociale. Ogni giorno circa 150 profughi eritrei hanno fruito della mensa.
I numeri crescono in agosto, quando sono stati serviti 38.609 pranzi e 27.808 cene per un totale di 66.417 pasti, con una media mensile di 2.554 pasti.
Si registra inoltre un aumento del 7% di ingressi alle docce nel caldissimo mese di luglio, con una media di 261 ingressi al giorno per un totale mensile di 6.013 ingressi, mentre calano come sempre in agosto superando comunque quelli dell’anno precedente quando si registrano i seguenti dati: docce 2114, pediluvi 784, barbe 758.

L’accoglienza che ogni giorno OSF assieme ai suoi benefattori e ai suoi volontari riesce ad offrire, rende concrete le parole del Presidente Mattarella, quando spiega che “L'umanità che mostreremo nell'accogliere i profughi disperati, l'intelligenza con cui affronteremo i fenomeni migratori, la fermezza con cui combatteremo i trafficanti di essere umani saranno il modo con il quale mostreremo al mondo la qualità della vita democratica”. Ed è una presa di posizione insieme a Papa Francesco e alle sue parole ferme, inequivocabili: “Respingere gli immigrati è un atto di guerra”.

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