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Opera San Francesco per i Poveri
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Ottobre 2015

TANTE EMOZIONI INSIEME A SAN FRANCESCO OGGI

Mai come quest’anno gli eventi di “Insieme a San Francesco oggi” hanno avuto tanta partecipazione di pubblico: persone di ogni età, attente, interessate e anche emozionate. E’ stata una grande soddisfazione constatare il crescente interesse e la grande attesa nei confronti delle iniziative che OSF promuove per ricordare San Francesco, attraverso momenti di preghiera, di solidarietà e di cultura. Gli appuntamenti si sono aperti con il concerto tenuto dall’Ensemble laBarocca diretto dal Maestro Ruben Jais, undicesimo appuntamento della rassegna di musica sacra ‘Nutrire lo Spirito’ organizzata dalla Fondazione Orchestra Sinfonica laVerdi in occasione di Expo 2015 nelle più significative chiese di Milano. Nella chiesa del Sacro Cuore di viale Piave l’orchestra e il coro dell’Ensemble laBarocca hanno eseguito il Te Deum di Francesco Antonio Urio, francescano d’epoca barocca a cavallo tra XVII e XVIII secolo che, con questa composizione, ebbe tale fortuna da essere ‘plagiato’ addirittura da Handel. Il pubblico ha molto apprezzato il concerto e l’esecuzione del brano, un inno abitualmente eseguito durante alcune solennità o la sera del 31 dicembre per ringraziare il Signore dell’anno appena trascorso. In passato il Te Deum veniva cantato anche al termine di calamità come carestie, guerre, pestilenze.

Sabato 10 ottobre ha avuto luogo la tradizionale Messa Solenne presieduta da Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano, in memoria di San Francesco. E’ molto significativo che, in occasione di questa ricorrenza, tante persone vogliano riunirsi nella chiesa dei Cappuccini per testimoniare e condividere gli insegnamenti del Santo di Assisi e dei principi che guidano Opera San Francesco.
Mia Madre, di Nanni Moretti, è stato il primo film proposto nel calendario degli eventi di Insieme a San Francesco oggi. Un lavoro profondo e sincero, quasi crudele, nello scavo affettivo ed emotivo, ricco di suggestioni psicoanalitiche e di elementi autobiografici, con contenuti di spessore che l’analisi di fra Davide Sironi ha saputo sviscerare e rendere maggiormente comprensibili al numeroso pubblico presente.

Ed ecco domenica 18 ottobre l’atteso pranzo benefico Grandi Cuochi all’Opera dedicato all’Expo, col tema “Il mondo a tavola a Milano”. Grande giornata di festa, con habitués e nuove presenze che aspettano con interesse questo appuntamento: in tutto 190 persone, famiglie con bambini di ogni età, anche di pochi mesi. La cucina di Opera si anima di tante presenze: gli chef, le brigate di cucina, i camerieri che approntano la mensa come la sala di un grande ristorante e su tutti sorveglia e governa il cuoco di OSF, il vero padrone di casa. Tocco insolito e colorito quest’anno è stato dato dalla presenza di chef internazionali: un uruguayano, una congolese, un cinese, un giapponese e una francocanadese. Le portate non hanno deluso chi si aspettava di assaporare qualcosa di inconsueto. Nel chiostro, dove fortunatamente non ha piovuto, sono stati serviti gli appetitosi antipasti di Cesare Battisti (uno chef italiano invitato) e di Jaun Lema: frittelline di cicoria, pancetta arrostita su cialde di pane, lenticchie alle erbe su letto di pane e focaccia con spuma di mortadella. A seguire la proposta della bella congolese Victoire Gouloubi che ha preparato il mais batèkè del suo paese: una crema di mais allo zenzero con baccalà essiccato, fagioli neri al curry rosso. Non poteva mancare il riso della cucina cinese dello chef Guoqing Zhang e il carbonaro nero d’Alaska con salsa di miso e julienne di alghe verdi, un delizioso pesce “caramellato” preparato dal giapponese Haruo Ichikawa. Tutto è stato coronato dal couscous dolce di Alice Delcourt.

E con i grandi vini offerti da 14 case vinicole tra le più prestigiose d’Italia, la forma di parmigiano reggiano, i caffè Lavazza, e il servizio impeccabile di camerieri e sommeliers, ogni cosa è stata generosamente messa a disposizione di Opera per raccogliere fondi a sostegno della sua mensa. Tutti i presenti si sono resi conto di contribuire a una causa importante. Una giornata di grande consapevolezza, e molta soddisfazione e condivisione per tutti, col dispiacere di separarsi e la promessa di rivederci alla prossima edizione!

Il coro degli alpini ANA di Milano, diretto dal Maestro Massimo Marchesotti, ha tenuto il concerto in chiesa martedì 20 ottobre. Una grande serata con la partecipazione di 620 persone e una commozione evidente, un’emozione palpabile. Oltre all’esecuzione di alcuni tra i più commoventi canti alpini di guerra, come Monte Canino, Quel mazzolin di fiori, la leggenda del Piave, la lettura di passaggi di lettere dal fronte e da scritti e poesie di Ungaretti, Rebora e Gadda, mentre sui due grandi schermi venivano proiettate le foto di alpini durante la Prima Guerra. I canti degli alpini: canzoni colme di sentimento, di ricordi, testimonianze di drammi, di speranze deluse, di volontà di resistere e di “farcela” che rappresentano la nostra memoria, sono una commemorazione dolorosa, ma necessaria per aiutare tutti, soprattutto i giovani, a non dimenticare. E chi era presente al concerto lo ha capito dimostrando con slancio e spontaneità il proprio coinvolgimento.

Sono stati appuntamenti di grande partecipazione e intensità che ci hanno confermato l’interesse e il desiderio di condivisione di tante persone che vogliono essere vicine a OSF.

Concerto del coro ANA - Associazione Nazionale Alpini di Milano

Guarda le foto del concerto del coro ANA

Guarda le foto dei Grandi Cuochi all'Opera

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