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Opera San Francesco per i Poveri
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Novembre 2015

VORREI FARE DEL VOLONTARIATO...

"Per ascoltare tutte le persone che desiderano diventare volontarie - racconta padre Giansandro Cornolti, vicepresidente di OSF e responsabile dei volontari - abbiamo messo a punto una piccola strategia, un percorso di avvicinamento durante il quale c'è modo di capire in che misura si riesca a mettersi in gioco. Sono grandi numeri, come tutto quello che riguarda OSF, bisogna fare in modo che nessuna richiesta d'aiuto rimanga inesaudita e nessuna offerta resti inutilizzata".

Il primo passo (online o presso la segreteria) è l'iscrizione all'incontro preliminare con padre Giansandro, cui possono partecipare fino a 150 persone. Per un'associazione che ha tra le sue parole d'ordine quella dell'ascolto, è chiaro che in questo primo contatto tra Opera e i suoi aspiranti volontari, l'ascolto assuma una importanza fondamentale: proprio in base alle reazioni del pubblico. Un breve filmato istituzionale racconta la storia di OSF e presenta i servizi, offrendo una prima indicazione su ciò che significa fare il volontario, e poi si avvia il dialogo. Come definiresti, in una parola, quello che hai visto? Pietà, misericordia, rabbia sono alcune tra le parole che emergono dalla platea e che vengono raccolte per accompagnare gli aspiranti volontari in una riflessione condivisa sul senso di disponibilità, continuità, responsabilità e collaborazione. Volontari con esperienza ultradecennale - anche una testimonial con 26 anni di anzianità in OSF! - offrono poi una testimonianza concreta e raccontano le modifiche nel corso degli anni. Sulle brochure si affronta l'aspetto tecnico del volontariato con descrizione dettagliata di servizi, orari, disponibilità possibili. E anche le aree di maggior richiesta, dove l'offerta quindi potrebbe ricevere accoglienza preferenziale. Come si arriva qui? Funziona moltissimo il passaparola, tornano anche persone che sono state volontarie in modo occasionale, o che riprendono dopo un periodo di interruzione. Tornano... con due soli vincoli, la maggiore età e la residenza in Lombardia.

Al termine dell'incontro, sono state raccolte le schede compilate con tutte le informazioni degli aspiranti volontari, con preferenze, attitudini, disponibilità, competenze professionali. In teoria un sarto sarà benvenuto al guardaroba, un avvocato al servizio legale... ma sono tanti gli elementi che incidono, come il desiderio di contatto con la gente, o una professionalità specifica e, soprattutto, le esigenze presenti al momento in OSF. I responsabili dei vari servizi segnalano le richieste: quante persone servono, in quali orari, con quali caratteristiche. Quindi è necessario identificare i profili corrispondenti, incrociare la domanda con l'offerta, proponendo magari qualche persona in più per avere un margine di sicurezza. A questo punto è indispensabile verificare le motivazioni: questo accade nel precolloquio con padre Giansandro. Un momento d'ascolto che va oltre il servizio stesso, una scelta importante che deve essere condivisa.

Ci siamo quasi! Dopo il colloquio col responsabile di servizio, incomincia il periodo di prova in affiancamento, solitamente da uno a tre mesi. La firma su un contratto di volontariato - che garantisce la copertura assicurativa a tutti i volontari - segna l'accoglienza in OSF e l'inizio di una avventura importante. Ciascun servizio organizza momenti di formazione specifici e tutti partecipano all'assemblea plenaria dove vengono presentati i progetti e si discutono insieme le nuove iniziative.
Fare volontariato è partecipare a un percorso collaborativo che prevede nel corso dell'anno momenti comunitari di aggregazione, di formazione, di preghiera e anche di svago. Ma, sopra ogni cosa, è un prezioso percorso di crescita personale.

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Novembre 2015