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Opera San Francesco per i Poveri
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Maggio 2017

I MEDIATORI CULTURALI, FONDAMENTALI IN OSF

Incontriamo Iolanda Spoto, per tutti Iole, psicoterapeuta e consulente del servizio di Psicologia e Psicoterapia al poliambulatorio di Opera San Francesco in Via Antonello da Messina; l’occasione è quella di approfondire con lei la figura del mediatore culturale, professionista fondamentale per lo svolgimento dei suoi quotidiani colloqui.

Ogni giorno infatti, Iole e gli altri psicologi e psichiatri che operano in OSF, ascoltano le storie, le sensazioni e a volte i drammi dei pazienti per poter poi dare loro aiuto. Moltissimi sono stranieri, ciò significa che buona parte parla un’altra lingua e non capisce la nostra. Mai come in questo campo comprendersi è il primo passo per instaurare un rapporto di fiducia che diventerà poi uno dei mezzi per stabilire insieme un percorso e, si spera, un risultato positivo della terapia.

Accanto al paziente e ai professionisti di OSF ci sono quindi i mediatori culturali, persone che hanno l’importante compito di trasferire queste sensazioni dal dottore al paziente e viceversa. Non si tratta solo di un mero lavoro di traduzione ma anche di una contestualizzazione socio culturale che può fare la differenza nella comprensione del vissuto del paziente.

In una settimana di colloqui, ultimamente sono state tra 20 e 25 le ore di “consulenza” richieste ai mediatori e le lingue interessate le più disparate: urdu, tiwi, peul, farsi, cingalese, togolese… una squadra di circa 10 persone che affiancano, oltre a psichiatri e psicologi, anche il reparto di medicina legale e di neuropsichiatria infantile.

Ciò che un buon mediatore deve avere, oltre la conoscenza linguistica, è un’accentuata predisposizione alla cura e al sostegno, caratteristiche necessarie per chiunque venga a contatto con OSF.
Oggi il mediatore culturale permette a chi opera nel poliambulatorio di svolgere al meglio il proprio lavoro e di fornire a chi è in difficoltà un aiuto mirato. Perché il supporto dei mediatori sia sempre ottimale, OSF li forma preventivamente in modo adeguato e periodicamente li supervisiona internamente ed esternamente.

Tutto perché a chi ha il minimo, cerchiamo di dare il massimo.

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